Henry de Lubac è considerato uno dei più influenti teologi del secolo XX. I suoi scritti hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo della dottrina del Concilio Vaticano II. Riporto un passaggio dal suo libro “Il dramma dell’umanesimo ateo” in cui registra la deriva dell’ uomo ateo.

Un essere che appena si osa chiamare ancora “essere”; una cosa che non ha più interiorità […]. Niente impedisce perciò di utilizzarlo come un materiale o come uno strumento, sia che si tratti di preparare una società futura o di assicurare nel presente stesso la dominazione di un gruppo privilegiato.