A dicembre 2022, il Babel monologos theater festeggerà i primi dieci anni di vita insieme al suo ideatore e performer Paolo Cilfone. Un’idea di teatro che fonda sempre di più le radici nel teatro ebraico, nei testi filosofici di Martin Buber e nell’antropologia del gesto di Marcel Jousse.

La produzione artistica del Babel monologos theater parte da un binomio dialogico tra “parola significante” e “carmen musicale”, per poi trasformarsi sul palcoscenico in un unico gesto drammaturgico. Con tali peculiarità, menzioniamo brevemente gli spettacoli, presenti e imminenti, che andranno in scena nel triennio 2022/2025.

I tamburi di Giobbe: un vero e proprio combattimento umano in cui Giobbe cerca risposte alle sue ingiuste sofferenze.
Vento e Fuoco: Simone Weil, Edith Stein, Hannah Arendt: una prosa itinerante dove la parola profetica si veste di grazia femminile.
Bianco Sangue: un labirinto di affetti materni inchioda la vita di un figlio.

Gli spettacoli hanno uno spazio scenico stretto e in bilico dove il corpo gestuale mostra la sua relazione con l’anima: tutto in dono allo spettatore che non si troverà in un atteggiamento passivo, bensì, anch’esso, parteciperà alla carnalità del “tutto” espresso.